Standard VSME: una svolta per le PMI nella rendicontazione ESG
L’EFRAG ha pubblicato il 17 dicembre 2024 lo standard VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs), progettato per le micro, piccole e medie imprese non quotate. Questo standard semplifica la rendicontazione di sostenibilità, sostituendo i numerosi questionari richiesti da banche e partner commerciali con un unico strumento
Il 17 Dicembre 2024, l’EFRAG ha rilasciato lo standard VSME (Voluntary reporting standard for SMEs) per le micro, piccole e medie imprese non quotate.
Nel corso dell’anno appena concluso, l’ente ha condotto una consultazione con i principali stakeholder sulla bozza di VSME, ricevendo feedback da varie parti interessate: PMI, associazioni di PMI, banche, associazioni bancarie, grandi imprese, contabili, enti normativi nazionali e altre parti.
Dall'analisi dei risultati sono state elaborate semplificazioni, culminate nell'approvazione del VSME a novembre 2024.
Standard VSME
Lo Standard VSME è progettato per le imprese che non rientrano nell'ambito applicativo obbligatorio della direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale ('CSRD').
Il lavoro dell'EFRAG sul VSME si basa sul pacchetto di aiuti per le PMI della Commissione europea del settembre 2023, che fa riferimento a questo standard specifico come misura per supportare le PMI nell'accesso alla finanza sostenibile (" EFRAG svilupperà uno standard volontario per le PMI non quotate. Le PMI possono utilizzarlo per standardizzare le informazioni sulla sostenibilità che desiderano rendicontare, creando migliori opportunità per ottenere finanziamenti verdi e facilitando così la transizione verso un'economia sostenibile ").
Tale standard sostituisce i numerosi questionari richiesti da partner commerciali, come banche e grandi imprese, con un unico strumento di rendicontazione sostenibile.
Il VSME è strutturato in un Modulo Base, che prevede 11 informative essenziali per iniziare a misurare e comunicare la sostenibilità, e un Modulo Completo con 9 informative aggiuntive per chi desidera approfondire e rispondere a richieste più dettagliate.
La pubblicazione dello standard rappresenta una soluzione concreta alle sfide delle PMI, spesso ostacolate nell’adozione di standard di sostenibilità sviluppati per aziende più grandi. Questo strumento aiuta le imprese a consolidare la propria posizione sul mercato, migliorare la trasparenza e instaurare un dialogo più efficace con gli stakeholder.
Il nuovo standard si adatta con flessibilità alle esigenze di aziende di diverse dimensioni, dalle microimprese (meno di 10 dipendenti) alle medie imprese (fino a 250 dipendenti), adottando un linguaggio semplificato per ridurre le barriere all’ingresso.
Un'altra importante novità riguarda l’eliminazione del modulo narrativo: la sezione dedicata a politiche e obiettivi è stata sostituita da checklist e indicatori chiari, che rendono le informazioni più accessibili e comparabili. Allo stesso tempo, è stata mantenuta una versione semplificata delle informazioni strategiche relative a pratiche e iniziative sostenibili.
L'adozione del VSME rappresenta un'opportunità strategica per le aziende, grazie alla riduzione della complessità e dei costi legati alla rendicontazione, semplificando i processi e migliorando l’efficienza. Inoltre, lo standard facilita l'accesso al credito, sempre più richiesto da istituzioni finanziarie e investitori. Infine, consente alle imprese di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle crescenti richieste in ambito ESG da parte di clienti e stakeholder, rafforzando la loro competitività sul mercato.
Prossimi passi?
Gli stakeholder hanno evidenziato l'importanza di arricchire il VSME con strumenti digitali online, linee guida aggiuntive e materiali complementari, mirati a semplificarne l'adozione da parte delle PMI e a favorirne un'ampia accettazione sul mercato.
Nel 2025, l'EFRAG lancerà una serie di iniziative strategiche, tra cui la pubblicazione di guide pratiche e materiali didattici, attività di sensibilizzazione, eventi dedicati e il monitoraggio di strumenti e piattaforme digitali emergenti.